Un anno di Sono Cose Serie

Matteo, Michelangelo e PaoloEd eccoci qui, reduci dalla conclusione del secondo anno di trasmissioni radiofoniche di Sono Cose Serie.
La diretta ha contato 36 puntate, più 3 speciali giornalieri dal Torino Comics, realizzate praticamente tutte fuori dagli studi di RadioOhm.

Ci sentiamo cresciuti rispetto al primo anno di trasmissioni, e con noi anche il nostro format.
L’esperimento/esperienza di lasciare lo studio e realizzare la diretta dall’esterno, da una libreria (ma anche da altri luoghi più casalinghi e covi segreti…), dopo un primo momento decisamente straniante, si è rivelato un banco di prova che ci ha permesso e permetterà di realizzare dirette ed eventi diversi e in condizioni estreme.
Il supporto morale di Elena (foto), che durante le trasmissioni regolari ci ha fatto da “padrona di casa” è stato di grande aiuto.

Il comune denominatore di questo secondo anno, nonché la spinta che ha accelerato la crescita di Sono Cose Serie, sono stati sicuramente gli ospiti e le interviste. E diciamo pure, le domande da rissa! (trademark di Matteo)
La stagione è cominciata subito all’insegna delle interviste. Già dalla nostra seconda puntata abbiamo trasmesso quelle raccolte con alcuni autori/docenti (come Marco Natale e Joseph Viglioglia) e alcuni studenti in occasione della consegna dei diplomi della Scuola Internazionale di Comics di Torino. C’è stato un Natale in famiglia (non nel senso vanziniano, per fortuna) con alcuni altri speaker di radioohm.
E poi c’è stata l’intervista a David Messina, disegnatore italiano che lavora per l’America e che ha cambiato le carte in tavola.
Un po’ perché è stata una bella intervista, un po’ perché è stata la nostra puntata di maggior successo in termini di ascolti: il riscontro e il movimento conseguente ci ha fatto venir voglia di alzare il tiro.
Gli ospiti sono diventati un evento regolare della programmazione di Sono Cose Serie: 1 al mese.

Abbiamo avuto Mafredi Toraldo, sceneggiatore e il Torino Comics, evento che ci ha regalato un’esperienza divertente, soddisfazioni e interviste (vai allo speciale su Torino Comics). E ancora Gigi Piras, spumeggiante ed eclettico disegnatore Disney (e dichiaratamente topoliniano!) e abbiamo chiuso l’ultima puntata intervistando Chiara Cusani, coautrice del progetto The Dark in The Noir, un esperimento di format seriale nel teatro.

Questi incontri sono stati talmente piacevoli e ben riusciti che alcuni probabilmente germoglieranno in qualche collaborazione e qualche sorpresa, di cui potrete scoprire presto qualcosa proprio su questo sito.

Le puntate regolari si sono alternate tra quelle tematiche (quest’anno, tra le altre, ci siamo confrontati con l’orrore e lo humor, i sopravvissuti, gli equipaggi, i medici, gli investigatori, il fantasy, le corse e lo sport) e monografie in cui abbiamo approfondito autori (dal compianto Moebius a nostri amori giovanili, Jack Kirby e Stan Lee o Leiji Matsumoto, a cotte più recenti come Steven Moffat) mentre Matteo imperterrito ha cercato di non esserci (senza mai riuscirci), Paolo tentava di ridurre la quantità di “tra l’altro” per puntata e Miki sfoderava tutti i suoi istinti più nazisti per far quadrare i tempi.

È cresciuto anche il nostro rapporto con gli ascoltatori, soprattutto tramite Facebook e Twitter, ma anche grazie al Non Concorso, che, in occasione del Torino Comics è diventato pure un concorso vero con un Vero Premio.
Per fortuna possiamo permetterci di dire un anno di soddisfazioni. Non vediamo l’ora di averne altre…

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