Spoiler!

Tecniche Seriali - SpoilerChi ci segue, soprattutto durante le dirette radiofoniche, sa che noi apparteniamo alla sacra scuola del no spoiler! Anche in questo sito parliamo di spoiler e ribadiamo con orgoglio che mai e poi mai ne troverete a tradimento. Ma cosa significa in termini narrativi, più che aerodinamici, spoilerare?

Lo spoiler (dall’inglese to spoil, “rovinare”) indica la diffusione di un’informazione più o meno rilevante sulla trama di un’opera che ne danneggia la suspance e la sorpresa.
Significa rivelare cose importanti come climax, colpi di scena, cliffhanger o sue risoluzioni, “bazzecole” su cui chi scrive o produce tende a fondare tutto il proprio lavorio narrativo.

Raccontare qualcosa non è di per sé uno spoiler ma può contenere potenziali spoiler che tali rimangono fino a che essi non vengono fruiti. Sta nella sensibilità soggettiva di chi conosce l’opera il non rivelare parti importanti.

Almeno una volta nella vostra vita siete stati vittime di uno spoiler.

Spoileers - la striscia a fumetti - Episodio pilota

Fastidioso vero?

Non siamo maliziosi e crediamo che chi spoilera nove volte su dieci lo faccia ingenuamente, un po’ sovrappensiero forse, sicuramente con leggerezza. Poi c’è l’eccezione che conferma la regola. (warning: contenuto spoiler elevato!)

Posta in questi termini è naturale considerare lo spoiler come qualcosa di negativo, che rivela la maleducazione di chi lo fa (al pari di chi sul web infrange la netiquette), la rabbia di chi lo subisce e la frustrazione di quegli autori che tentano di preservare le loro opere al futuro pubblico.

Alcuni scrittori e produttori invece, si sono divertiti a trasformare questo “malcostume” in un’occasione per far aumentare ascolti e l’hype di una serie.
Come il trio di autori J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber ad esempio, che per la serie Lost costruirono a tavolino un numero spropositato di contenuti, spacciandoli per rivelazioni straordinarie e diffondendoli come materiale scottante, con lo scopo di sviare l’attenzione degli spoiler hunter (letteralmente “cacciatori di spoiler”, fan morbosamente attivi nella ricerca di indiscrezioni) e allo stesso tempo aggiungere elementi esotici alla già complessa e misteriosa trama della serie. Persino gli attori, durante le riprese, ricevevano il copione con il contagocce per evitare involontarie fughe di notizie.

J.J Abrams porterà a livelli sublimi questa declinazione di contenuti virali, tra anteprime e veri e propri spoiler, con il film Cloverfield.

Miki spoilerato da HBO
True Story: quando a farlo sono i più insospettabili.

Certo, ci sono alcune considerazioni da fare. Non per tutte le storie lo spoiler è un problema (difficile c’è una serie biografica di un personaggio morto possa considerare la sua morte come uno spoiler) e non tutti patiscono lo spoiler. Poi c’è da considerare la questione temporale (dopo quanto, dall’uscita di un prodotto, si può ancora parlare di spoiler? È ancora uno spoiler raccontare il finale di Psycho? E quello de Il Sesto Senso? E quello di Breaking Bad?). E che dire poi di certe figure che finiscono per diventare spoiler viventi? Diciamocelo, quante volte un personaggio interpretato da Sean Bean non è morto prima della fine della storia?
In questi termini le scuole di pensiero sono diverse, ma per quanto ci riguarda vige una regola semplice e universale: il rispetto. In fondo non è una questione di importanza dello spoiler, di quanto tempo sia passato dal prodotto o da chi ci recita: l’importante è rispettare il più possibile la volontà del tuo interlocutore. Quindi, se questo non ha ancora visto un film di oltre 50 anni fa o la serie dell’altro giorno e gradisce godersi le sorprese, ecco, perché rovinargliele?

Torneremo sicuramente a confrontarci con questa parola ed il suo significato, voi però non abbassate la guardia, perché non c’è storia che non abbia in serbo, in agguato tra le pieghe della sua trama, uno o più…

[note color=”#f5f5f5″]E voi, siete stati vittima o colpevoli di spoiler? Raccontateci la vostra esperienza (senza spoilerare!) commentando questo post![/note]

9 Comments

  1. Ma se devo raccontarvi di quando ho fatto/subito uno spoiler, devo raccontarvi lo spoiler stesso. Quindi mi toccherebbe spoilerare! E’ un dannato paradosso!

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    1. Non necessariamente, prova ad essere creativo! È nostra intenzione mettere in cantiere un decalogo intitolato “10 modi per commentare senza spoilerare”. Un alert potrebbe essere: “Non spoilerare agli altri ciò che non vorresti fosse spoilerato a te”.

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      1. Allora provo così:
        Mi sono inc****to come una iena quando quella str**** di mia sorella mi ha svelato due importantissimi colpi di scena del romanzo che stavo leggendo: 1Q84 di Murakami. In entrambi i casi si trattava di ***** di personaggi più o meno importanti, nella fattispecie ***** e ******. Anche la ********* di ****** non è sicura al 100%. Invece, l’altro protagonista del romanzo, *****, *** *****, ma continua a cercare la sua amata ****** in un ****** o nell’*****.

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