Il Caso della settimana

ts_caso_settimanaGenericamente, ogni tipologia di narrazione seriale si suddivide a fronte di due sole possibilità sulla forma dei suoi episodi che la costituiscono: stand-alone (episodi autosufficienti) e quelli a trama orizzontale (in cui la storia si sviluppa su più episodi)

Le due possibilità non sono tra loro estranee, ma possono fondersi e contaminarsi in diversi modi, al punto che il meccanismo ad oggi più diffuso prevede una combinazione tra le due possibilità, con più di una trama trasversale alla volte. Per chiarire: l’episodio presenta una situazione che si risolve al termine dell’episodio, ma presenta elementi di una trama trasversale di stagione e ogni stagione presenta elementi di una trama trasversale di serie (o, magari di scrittore in capo in carica). Per quanto riguarda le serie tv attualmente è quasi uno standard ed è una tecnica ampiamente diffusa in molti fumetti, quelli americani ad esempio.

Nell’ambito delle situazioni in stand-alone (le serie televisive americane anni’ 80 e molte di quelle anni ’90 erano completamente concepite così), anche all’interno di storie con trama trasversale, uno dei casi naturali per eccellenza su cui viene fondata l’intera narrazione è “il caso della settimana“.

La locuzione “della settimana” – va ricordato in un paese come l’Italia che tanto usufruisce di materiale prodotto all’estero – va inteso perché la normale trasmissione di una serie televisiva (sia in carne ed ossa o in animazione) in origine prevede un episodio a settimana. A volte sembra difficile quando alcuni telefilm o cartoni animati, soprattutto classici, venivano da noi trasmessi in una sorta di maratona con un episodio (ma esistono casi anche di due) al giorno. Il caso della settimana è il meccanismo, la situazione che il o i protagonisti della serie devono affrontare per riempire egregiamente lo spazio che va tra l’inizio della puntata (incluso pre-sigla) e i titoli finali. Nel mondo del fumetto basta spostare la frequenza da settimanale a mensile e parlare di pagine per ritrovarsi in una situazione per nulla diversa.

La parola “caso“, ne “il caso della settimana” è quella che dovrete sostituire via via con un identificativo specifico che inquadra immediatamente il genere di serie tv con cui avete a che fare.

Dr. HouseAbbiamo il paziente della settimana, nella lunga (e in verità mai abbastanza) pletora di medical drama, il mostro della settimana per il serial fantastico-horror, l’omicidio della settimana per i numerosi poliziesco/investigativi/law/csi-vari, mentre con l’alieno della settimana avrete la serie sci-fi. Non mancano le numerose varianti. Non sempre c’è l’omicidio, il mostro o l’alieno, ma si può variare in una macrocategoria del mistero dove questi si alternano. Per fare qualche esempio: X-Files e con tutti i suoi illegittimi figli fino al recente Fringe, casi in cui l’omicidio della settimana e il mostro (o l’alieno) della settimana si sovrappongono. Si possono creare persino ibridi che mettono qualche spezia di originalità. Dr. House dovrebbe mostrare il “paziente” della settimana, mentre in realtà presenta la malattia della settimana, che viene affrontata come se invece che un ospedale stessimo assistendo alle vicenda di un qualche police department.

HeroesSe poi pensate che il caso della settimana si applichi solo ad alcuni generi specifici che ruotino attorno al giallo, al thriller, all’orrore o alla fantascienza, vi facciamo notare come il caso può assumere ancora tanti altri alias. Se lo chiamiamo il “problema”, il/la “fidanzata/o”, la “situazione familiare” o la “situazione sociale” della settimana (sempre e solo per citare qualche possibilità) abbiamo coperto buona parte di sit-com e drama di varia natura.
Con iI super criminale della settimana avremmo un tempo coperto buona parte dell’ambito comic book, ma in realtà negli ultimi anni ha trovato diverso spazio anche in televisione, da Heroes a Agent of The S.H.I.E.L.D., passando per numerosi altri super serial maggiori e minori. E, ovviamente, a differenza dei comic, non sempre il supercriminale possiede un costume o un nome altisonante, ma questo certo non sarà bastato per ingannarvi, no?

Ovviamente, il caso della settimana (o i casi in storie corali, a E.R. certo non bastava un paziente per volta, per dire), la cui natura verrà normalmente anticipata dall’introduzione nel pre-sigla, dovrà il più possibile trovarsi ad avere elementi o caratteristiche che vadano a rimescolarsi con la vita personale dei protagonisti. Si pesca tra i traumi infantili o meccanismi che rappresentano la perfetta metafora della situazione di chi con il caso si sta confrontando. In molti gialli, come in Castle ad esempio, sono le situazioni di vita vissuta che nascondono spunti perfetti per risolvere il caso della settimana.

Sarà un caso?

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