U.R.S.T. (UnResolved Sexual Tension)

Tecniche Seriali - URSTÈ toccato a tutti prima o poi trovarsi in una situazione del genere (qualcuno ne ha fatto uno stile di vita), ma soprattutto è uno degli escamotage che hanno fatto la storia e spesso la fortuna delle serie tv, perché è una di quelle cose che funzionano sempre.

U.R.S.T. acronimo di UnResolved Sexual Tension, tensione sessuale non risolta, ovvero come tirare avanti una puntata dopo l’altra al grido di “Baciala, cretino!” (perché siamo educati).

Abbiamo due personaggi, normalmente i protagonisti o giù di lì, che nel giro di poco si scopre essere evidentemente attratti l’un l’altro. A volte basta il prologo di un pilot, a volte è necessario qualche episodio, in alcuni rari casi intere stagioni.
Ma non solo. Al pubblico è subito evidente che, vuoi per compatibilità o per situazione, diciamo per momento storico, i due siano perfetti l’uno per l’altro ma, altrettanto ovviamente, loro non lo capiscano.

E qui spezziamo subito una lancia in favore dell’Urst: lo sapete tutti benissimo che quando sei in mezzo ad una situazione emotiva o sentimentale che ti coinvolge direttamente, sei l’ultima persona in grado di avere la lucidità di capire esattamente come stanno le cose. Ciò si manifesta con quello strano fenomeno biologico chiamato formazione di spesse fette di salume sugli occhi.

Può anche capitare che i due personaggi sotto sotto siano consapevoli ma frenati o terrorizzati dalle possibili conseguenze che l’eventuale outing sentimentale potrebbe avere nel loro ambiente di lavoro o nella loro vita. Qualche volta diventa semplicemente un costante tira e molla.

Può essere un ingrediente con cui pepare la storia o uno dei suoi presupposti, sta di fatto che quando piazzi un bell’Urst in una serie la gente si appiccica allo schermo in preda a spasmi e convulsioni in attesa di quel f*@#§$o bacio!
Attenzione però, se è vero che l’Urst funziona sempre, è anche vero che il suo uso non sia scevro di rischi: 9 volte su 10, quel bacio rischia di uccidere la serie.

Moonlighting - Photos courtesy of ABC. All Rights Reserved.Storicamente l’Urst, utilizzato tantissimo negli ambiti e nei generi più disparati, ha però fatto suo ambiente naturale le serie investigative.
Il capostipite, la serie che ha dato un identità specifica all’Urst (ma non certo la prima ad utilizzarlo, sia chiaro) è stata Moonlighting, divertente e gustosa serie investigativa che ha sparato nell’olimpo dello star system l’allora giovanissimo Bruce Willis che scintillava accanto alla deliziosa Cybill Shepherd.
Serie che ne ha dimostrato immediatamente anche il suo lato negativo: allo scoccare del  famoso bacio, gli ascolti iniziarono a precipitare.
Altro titolo che dell’UnResolved Sexual Tension fece il suo cavallo di battaglia, riscuotendo un enorme successo e lanciando un altro attore verso una carriera sfavillante fu Mai Dire Sì (se pensato in chiave Urst, questo titolo italiano – quello originale era Remington Steele – non suona affatto male) dove un Pierce Brosnan, molto prima di essere Bond, epigono degli Abba e testimonial di casinò online, giocava a fare l’investigatore con Stephanie Zimbalist, che interpretava un nuovo cliché del periodo: la donna investigatrice con gli attributi.
Come corrispettivo moderno di Mai Dire Sì, per similitudini, brillantezza ed efficacia, non possiamo non citare Castle – Detective tra le righe (Castle), serie del 2009 che sprizza Urst da tutti i pori e che ha molto del sapore anni ’80 delle serie di cui sopra, così tanto da rischiare, almeno in principio, il banale. Eppure, fin da subito ha dimostrato di avere quel non so che (noi lo chiamiamo Nathan Fillion) capace di spiccare e funzionare anche con trame non sempre eccelse, crescendo e migliorando di puntata in puntata, di stagione in stagione.

[box title=”Giocate con noi” color=”#333333″]Potremmo andare avanti rimbalzando da serie classiche a più recenti segnalandovi non coppie, le non coppie dell’Urst. Ognuno ha le sue preferite, lasciamo che la vostra mente si perda tra piacevoli ricordi. Noi vi lasciamo qui sotto qualche altro nome, un piccolo elenco che sa di amarcord: provate ad indovinare la serie prima di scoprirlo attraverso il link.

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L’Urst non è sola prerogativa del mondo delle serie tv americane: i giapponesi, ad esempio ne hanno fatto lo stato dell’arte della tortura.
Intere serie a fumetti e poi anime, di solito di ambientazione studentesco adolescenziale (e poco importa se ricchi o meno di elementi fantastici) che, puntata dopo puntata, hanno portato generazioni di lettori e spettatori a gettarsi a terra strappandosi vesti e capelli, urlando con il piglio da cori da stadio i peggiori insulti ad un popolo che ha fatto dell’indecisione un pilastro narrativo.
Pensate a Kimagure Orange Road, da noi meglio conosciuto come È quasi magia Johnny o gli spassosi lavori di Rumiko Takahashi come Lamù o Ranma 1/2. Se avete visto il primo, non potete aver dimenticato la sensazione di fastidio prossimo all’odio che montava man mano che l’episodio si avvicinava inesorabile alla sigla di coda.

Molto spesso l’Urst non porta ad una fidelizzazione il cui scopo sia l’attesa del momento in cui finalmente i protagonisti capiranno quello che tutti noi sappiamo, ma ad una perversa e masochistica curiosità volta a scoprire come riuscirà il/la nostro/a protagonista a rendersi la vita sempre più complicata.

Ma com’è che sia, l’UnResolved Sexual Tension rende fedeli.
Lunga vita all’Urst.

8 pensieri su “U.R.S.T. (UnResolved Sexual Tension)

  1. Ragazzi, permettetemi di aggiungere Niles Crane e Daphne Moon che…

    SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER ********************************************************************
    nella serie “Frasier” ci mettono ben 168 puntate prima di baciarsi per la prima volta !!!!!!!!!!!!!
    ********************************************************************

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  2. Ottimi esempi! L’URST ha solleticato la vostra curiosità come mai avremmo immaginato. Ritorneremo sicuramente sull’argomento, magari con le dirette radiofoniche, da settembre. Continuate a postare suggerimenti che noi si prende appunti…

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  3. Io credo di avere visto Smallville per due serie almeno, esclusivamente per l’urst fra i giovani Clark Kent e Lois Lane (Tom Welling e Kristin Kreuk). Dopo che si son baciati mi son stufato…
    L’urst è il tirante narrativo più bello che c’è!

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