The Cannibal Family: una famiglia con appetiti speciali

sos_cannibal_familyDopo aver realizzato un piccolo speciale dedicato allo splatter, abbiamo raggiunto una casa editrice e una coppia di autori che sono recentemente arrivati sul mercato con un prodotto che dello splatter fa una delle sue colonne portanti, raccontando le vicende di una famiglia italiana dedita al cannibalismo, The Cannibal Family appunto.

Edizioni Inkiostro è l’editore, mentre i due creatori e sceneggiatori sono Rossano Piccioni e Stefano Fantelli, che si sono presi la briga di rispondere alle nostre domande sulla loro opera.

Sono Cose Serie – Cominciamo dagli inizi: da dove arriva l’idea di The Cannibal Family?

La prima volta che ci siamo visti io e Stefano è stata al mare al Martin Book, un festival sul libro.
Dovevo portare una caricatura a Giampiero Mughini il quale era molto divertito dal disegno e soprattutto dalla giacca piena di cazzi che gli avevo messo addosso. Subito dopo la chiacchierata con Mughini io e Stefano ci siamo visti e  stretti la mano. Era la prima volta che ci vedevamo concretamente. Prima solo qualche telefonata. Parlammo di fare un fumetto insieme. A me come scrive lui è sempre piaciuto. Ha una scrittura solida e cercavo uno sceneggiatore così per poterci fare qualcosa insieme. Avevo molte idee e ancora adesso ne ho. Avevo bisogno di uno scrittore solido, concreto. Stefano è un amante di un certo tipo di horror, io di un altro. Il primo pensiero fu realizzare una serie diversa sugli zombie. Io non ne ero convinto, troppi zombie in giro!
Con Edizioni Inkiostro avevo già varato due miniserie ma io non ero parte integrante del progetto. Volevo altro, un titolo unico. Il giorno dopo ci siamo rivisti nel mio studio e abbiamo parlato di cannibalismo; ci siamo guardati negli occhi un attimo e dicemmo ok, facciamolo. Le idee furono istantanee sia da parte mia che di Stefano e le unimmo tutte. Di li a poco è nato THE CANNIBAL FAMILY.

 SCS – Cosa significa per voi lo splatter e perché una serie splatter oggi?

Credo ci sia una forte immedesimazione tra l’italiano medio e Alfredo Petronio. Alfredo si nutre di persone amorali. Nazisti, un certo tipo di politici, gli usurpatori, i maghi, i truffatori. Oggi l’italiano medio è soppresso dall’ingiustizia, sia essa sociale, fiscale, politica o di qualsiasi altra natura. L’orrore vero, è rappresentato dal politico che ruba, dal nazista che uccide i propri simili. Il gesto di Alfredo è solo una soluzione estrema al vero orrore. La vita reale. Alfredo risponde alla violenza con la violenza.

SCS – Quali sono le vostre fonti di ispirazione e quali invece le cose da cui più volete allontanarvi?

Io e Stefano non prendiamo nessun riferimento da nessuna parte. La narrazione a fumetti con la citazione a tutti i costi mi ha rotto davvero le palle. Siamo un flusso continuo di idee, ogni idea è un tassello di un mosaico più grande. Attualmente siamo al lavoro sui soggetti dei numeri 9 e 10. In ogni numero, c’è un episodio che si incastra perfettamente nel doppio binario narrativo di THE CANNIBAL FAMILY. In 30 pagine Cannibal deve stupire il lettore, prenderlo per le palle e lasciarlo all’ultima pagina scosso e con la voglia del numero successivo. Ci teniamo distanti dalla narrazione lenta, stucchevole e diluita.

SCS – Qual è il piano editoriale di The Cannibal Family: serie regolare, miniserie? E’ già tutto pianificato o viene scritto di volta in volta?

Sappiamo quello che succederà ovviamente in largo anticipo, non improvvisiamo nulla e non lasciamo nulla al caso. The Cannibal Family è un bimestrale. Sono in programma degli albi speciali che faremo uscire una volta l’anno. Dopo Lucca 2014 deciderò se investire più sui cannibali passando al mensile o lasciarlo bimestrale.

SCS – Due creatori/sceneggiatori: come è nata la vostra collaborazione e come funziona? Si tratta di una semplice alternanza o di un lavoro di concerto?

Come ti ho già detto io e Stefano siamo in completa simbiosi tant’è vero che abbiamo in cantiere un nuovo horror dalle tinte noir che si chiamerà BLOOD BROTHERS.

SCS – Come avviene la selezione dei disegnatori e quale dei disegnatori ha lavorato sugli studi preliminari?

I disegnatori realizzano due tavole di prova. Io e Stefano le visioniamo e se riteniamo che il tratto e la gestione dei neri sia pertinente alla serie li mettiamo a lavoro. Personalmente ho un debole per i disegni di Paolo Antiga, va in netto contrasto con i miei e il doppio filone narrativo necessita di questo forte contrasto.

SCS – Il formato editoriale è una scelta dell’editore o una scelta vostra?

Volevo un formato maneggevole, pratico, moderno ed anche che riuscisse ad ottimizzare sprechi di carta in fase di stampa offset. Il risultato è piaciuto.

SCS – Quali sono le motivazioni legate alla scelta di una cover in bianco e nero?

Mi sono chiesto: come emergere nel marasma di colori che ubriacano il lettore da fumetteria? La copertina in bianco e nero, realizzata dai grandi maestri del bianco e nero italiani, è una scelta elegante, coraggiosa, che si fa notare e potrebbe essere la scelta giusta. Le cover di Genzianella, Bocci e del futuro Santucci hanno fatto il resto. I copertinisti di Cannibal sono dei mostri di bravura.

SCS – Cosa vi aspettate e che tipo di riscontro state avendo con The Cannibal Family?

I dati che abbiamo in mano sono in continua crescita e i segnali sono sempre e tutti positivi. I bilanci ovviamente li farò dopo Lucca 2014. I distributori hanno iniziato solo da un mese a diffondere le nostre riviste.

SCS – Che tipo di diffusione ha e come ci si può procurare il materiale di Edizioni Inkiostro?

Oltre che sul pratico shop della casa editrice www.edinkiostro.it i nostri titoli possono essere ordinati in tutte le fumetterie d’Italia tramite qualsiasi distributore. Siamo presenti in tutti i cataloghi. Ricordo oltre a The Cannibal, la rivista antologica DENTI, creata proprio per dare spazio ad esordienti del settore, ragazzi usciti dalle scuole di fumetto, che vengono affiancati da nomi più o meno noti del panorama fumettistico italiano.

SCS – Oltre a The Cannibal Family: su cosa state lavorando e su cosa lavorerete?

Io e Stefano siamo al lavoro su BLOOD BROTHERS. Ci sono altre due miniserie di 6 numeri che stanno per vedere la luce nei prossimi mesi. BOARDER TEAM su testi di Matteo Mandato e completamente disegnata dal bravissimo Fabio Babich. JACK FRANKY scritto da Andrea Gallo Lassere e vedrà ai disegni Fabiana Trerè, Giuseppe Marinello, Edoardo Mello ed altri bravissimi disegnatori. Abbiamo anche i nostri primi one shots. Albi autoconclusivi di grandi foliazioni ma è ancora presto per parlarne.

SCS – Piccioni e Fantelli e la serialità: cosa seguite, cosa vi piace e cosa no tra serie tv e fumetti?

A fumetti leggo tutto Bonelli, nessuna testata esclusa. Amo tantissimo tutta la BD e i cartonati e mi sto appassionando alla freschezza di molti manga. L’unica resistenza che ho è nei riguardi del fumetto americano. Non ci riesco proprio è più forte di me, dopo due pagine di supereroi mi addormento categoricamente, salvo alcuni casi. Serie tv? Ho visto tutto quello che c’è da vedere. Breaking Bad, Dexter, 24, True Detective, T.W.D., OZ, ecc. ecc. ma il mio cuore è e credo sarà per sempre dei Soprano.

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