Legends (Netflix) e Margo ha problemi di soldi (Apple TV+): due serie 2026, due doppie vite, una sola ossessione. Inventarsi una vita falsa per sopravvivere a quella vera. Doppia recensione con Matteo, Michelangelo e Paolo.
Legends è il crime thriller Netflix di Neil Forsyth, l’autore di The Gold. Sei episodi tratti dal libro-inchiesta The Betrayer di Guy Stanton e Peter Walsh: la storia vera, segretata per quasi quarant’anni, di un’unità sotto copertura delle dogane di Sua Maestà mandata a fermare il traffico di eroina nella Gran Bretagna di fine era Thatcher, con un budget ridicolo e zero addestramento. Don (Steve Coogan) recluta tra le scrivanie i doganieri più annoiati e gli chiede di costruirsi una “leggenda”, un’identità di copertura così credibile da doverci credere loro per primi. Al centro c’è Guy (un Tom Burke in stato di grazia), l’infiltrato la cui leggenda finisce per somigliargli più della vita vera. Regia di sottrazione firmata Brady Hood e Julian Holmes, fotografia anni Novanta in teal & orange, colonna sonora d’epoca: british fino al midollo.
Margo ha problemi di soldi è il dramedy Apple TV+ creato da David E. Kelley e tratto dal romanzo di Rufi Thorpe. Margo, ventenne incinta del suo insegnante e sommersa dai debiti, con un padre ex wrestler appena uscito dalla riabilitazione, apre un profilo OnlyFans dove prima delle foto sfonda recensendo i peni dei fan come fossero Pokémon. Prodotta da A24, mood Sundance, la serie si regge su un parterre da capogiro: Elle Fanning che domina lo schermo, Michelle Pfeiffer e Nick Offerman in stato di grazia, Greg Kinnear e una Nicole Kidman che gigioneggia il giusto. La regia di Dearbhla Walsh, Kate Herron e Alice Seabright si pianta sui personaggi, e la scrittura tiene insieme commedia sopra le righe e cazzotti drammatici allo stomaco. Parla di sex work, maternità e tabù senza una riga di morale, ed è esplicita senza essere mai morbosa.
Su entrambe le serie sono scattate la Scala Tecnica, la Densità Narrativa, la Scala della Scimmia e il Consiglio per la Fruizione. Per chi conosce l’altra serie di Neil Forsyth: la prima stagione di The Gold l’avevamo recensita nella puntata 14×06.
E chi “esce i piedi” su OnlyFans e poi non ci ascolta, è un birimbino!
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