Movember Tale #1 – Strani baffi

SonoCoseSerie partecipa al Movember 2014 con i baffi che avete scelto voi: in fondo trovate il progress della nostra baffitudine. A riguardo, in questi giorni, stiamo ricevendo parecchi messaggi, email e storie legate a questa iniziativa.
Ecco una di queste che vi abbiamo anticipato nell’ultima puntata.

Ciao, sono Andrea da Altopascio. Oggi ho incrociato nel bgno dell’autostrada uno che sembrava una via di mezzo tra il mago Zurlì e Iron-Man. Non so cosa stava facendo prima, aveva da dire con un certo Dormamu o una cosa così, ma si è dovuto interrompere perchè aveva lo stimolo alla pipì, ma non è che mi sembra abbia fatto gran che. Da quello che ho capito gli stava capitando spesso: può voler dire qualcosa?”

 

I rumori delle auto che sfrecciano in autostrada arrivano meno attutiti di quanto non lo siano le voci dei dj che cercano disperatamente di spremere arguta simpatia dagli altoparlanti piazzati su due angoli dell’autogrill. Se sapessero di avere a che fare con uno sparuto numero di viaggiatori e una coppia di commessi che indossano il loro fastidio in modo molto più eclatante dell’abito da lavoro, probabilmente smorzerebbero i loro sforzi. Ma gli ignari dj non hanno certo in mente un unico scaracchio di punto di ristorso perso sulla più lunga e congestionata arteria autostradale del paese. Andrea abbassa la zip e cerca di cogliere le voci che la pensante porta del bagno ha tagliato fuori. A lui quell’esubero di simpatia radiofonica non dispiace per niente. Uno strano rumore, seguito da una puzza penetrante e pungente distrae Andrea dal capire definitivamente chi fosse l’ultimo soggetto preso di mira dalle battute dei dj. Mentre rinfodera l’attrezzatura Andrea si chiede cosa deve aver mangiato e sofferto il povero cristo entrato in bagno per produrre un odore del genere. Quando si volta, incrocia l’unico occupante del bagno, che lesto corre ad uno dei pisciatoi a muro e armeggia con il bizzarro abito per riuscire a liberare genitali e vescica. Andrea lo fissa a bocca aperta. L’uomo è vestito in maniera stravagante, con un enorme mantello rosso con un bavero puntuto ed extrasize. Uno strano essere, una roba viscida a metà strada tra una grossa lumaca, uno di quei piccoli cani che cercano di accoppiarsi costantemente con le tue caviglie e una di quelle lucertole australiane piene di aculei, è appeso ad un lembo del mantello, masticandolo con rabbia. Ci sono sbuffi di fumo che si stanno diradando intorno all’uomo che, dopo appena due goccie, sta già esalando un profondo sospiro di sollievo. Una nuvoletta di quel fumo scivola sotto il naso di Andrea, chiarendo l’origine dell’odore che lo ha distratto poco prima. Quando lo stravagante individo si volta, mettendo in mostra un bel paio di baffetti curati degni di uno di quegli attori stile vecchia hollywood, che non stonerebbero sotto una bella maschera nera e un vestito nero con una bella “Z” sul petto, Andrea lo sta ancora fissando a bocca aperta. L’uomo, finito di armeggiare con la calzamaglia e rimettendo in sesto il grosso e pacchiano ciondolo rotondo che porta al collo, piega gli occhi in un espressione contrita.

– Questo è terribilmente imbarazzante. È già la terza volta che devo fuggire dalla dimensione astrale per espletare funzioni mintoree. Se non avessi già affrontato e sconfitto Dormammu più e più volte qualcuno potrebbe persino attribuirmi una qualche forma di paura. –

Nel dubbio, senza avere la più pallida idea di cosa stia parlando l’uomo, di quanto possa considerarsi sano e di quale possa essere il suo livello di pericolosità, Andrea annuisce in silenzio, come se questi si fosse lamentato dell’aumento delle tariffe autostradali. L’uomo apre le braccia e chide le mani nell’universale segno di “rock’n’roll”, poi si volta sollevando il mantello e guardando seccato la viscida creatura che sta masticando con astio il suo indumento.

– Mi scusi buon uomo ma devo chiederle per la sua sicurezza e incolumità di allontanarsi da questo  bagno… –

Andrea non se lo fa ripetere due volte e si lancia oltre la porta del bagno. Alle sue spalle lo stesso strano rumore e lo stesso strano odore. Dopo pochi passi lo supera un robusto camionista. Andrea è tentato di fermarlo, ma non riesce a sillabare nulla: da che cosa potrebbe metterlo in guardia. Il camionista apre le porte, da cui spira fuori qualche voluta di fumo, e il suo volto è deformato da un’espressione di disgusto.

– Me che ci cacano qui, i dinosauri? –

Andrea sgattaiola via, temendo di essere considerato causa dell’olezzo. Mentre risale in auto e imbocca l’autostrada nuovamente, completamente sordo alle facezie radiofoniche, un dubbio gli resta appiccicato ad assillarlo.

SonoCoseSerie: Caro Andrea grazie per il tuo racconto. Tutta questa storia, secondo noi, vuol dire che è ora di farsi un controllo. Sai che con un semplice esame del sangue, un’esplorazione rettale eseguita da mani esperte ed eventualmente un’ecografia, possono in molti casi essere sufficienti a diagnosticare precocemente le patologie della prostata e migliorarne di conseguenza la terapia e l’evoluzione? E soprattutto, nel caso di un tumore della prostata, una diagnosi precoce può significare una guarigione completa dalla malattia.

Fai un salto su www.prevenzioneprostata.it!

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