Stuart Fails to Save the Universe, spin-off di Big Bang Theory | 17×03

Stuart Fails to Save the Universe, recensione della serie HBO Max spin-off di The Big Bang Theory: Kevin Sussman torna nei panni di Stuart Bloom, e Chuck Lorre, Bill Prady e Zak Penn firmano tutti e dieci gli episodi.

Per dieci anni Stuart ha venduto fumetti a Sheldon, Leonard e compagnia, e ogni volta che serviva uno sfigato toccava a lui. Adesso rompe una macchina dei due fisici, scatena l’Armageddon del multiverso e insieme a Denise (Lauren Lapkus), Bert (Brian Posehn) e Barry Kripke (John Ross Bowie) prova a rimettere a posto la realtà, un mondo alternativo a episodio: il manicomio, la società tribale, il mondo a fumetti. In quasi tutti spunta una versione alternativa di qualcuno di Big Bang Theory, da Kunal Nayyar a Kaley Cuoco, Melissa Rauch e Mayim Bialik, più un Wil Wheaton che fa Wil Wheaton.

Il primo processo è alla sigla di Danny Elfman, riarrangiata a ogni episodio. Per Miki è la trovata migliore della serie, e Chuck Lorre l’ha voluta così proprio perché nessuno premesse «Salta intro»; per Paolo è un’idea arguta che a forza di ripetersi diventa autocompiacimento; Matteo confessa di averla saltata già alla prima puntata. Poi si parla di effetti speciali sospesi a metà tra la sitcom da studio e la comedy, di guest star che sembrano scelte per costare poco, del cameo di «Weird Al» Yankovic e di un sergente con la faccia di Hank di Breaking Bad. Lo spin-off di Chuck Lorre è un pretesto per mettere in fila i tormentoni o una serie di esercizi di stile? Dove si piazza nella nostra Scala Tecnica, tra All’s Fair e The Pitt? E quanto ci ha tenuti incollati, secondo la Scala della Scimmia?

Arrivano poi la Densità Narrativa, dove Big Bang Theory diventa una gazzosa del discount e Stuart una gazzosa di marca aperta da qualche minuto; il Consiglio per la Fruizione, con un avvertimento per chi ha in mente il binge; la Rosa, alle prese con una domanda sola (il nerd è ancora un disadattato?); e un Consiglio di sopravvivenza che vi farà alzare dal divano.

E un appello a chi ha visto il finale di Stuart Fails to Save the Universe: uno di noi ci ha riconosciuto una citazione di Sapphire & Steel, la vecchia serie britannica di fantascienza con Joanna Lumley e David McCallum. L’avete notata anche voi? Siamo stati troppo severi con Stuart, o fin troppo generosi? E la sigla, l’avete mai saltata? Diteci tutto nel gruppo Telegram della community.

E chi salta la sigla di Danny Elfman, è un birimbino!

Citati in puntata:
 Il Manifesto del serialista, nove principi per prendere sul serio la serialità; in fondo alla pagina c’è il link per entrare nella community Telegram di Sono Cose Serie: https://sonocoseserie.it/manifesto/

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